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L’ipotesi di dissesto finanziario al Comune di Modica. L’esperto analizza

Tempo di lettura: 2 minuti

La dichiarazione di stato di dissesto al Comune di Modica rappresenta una situazione di grave difficoltà finanziaria che richiede un’analisi approfondita delle cause, delle conseguenze e delle possibili soluzioni. Ecco un’analisi della questione:

Le cause del dissesto
1. Problemi di Bilancio. Il dissesto è spesso il risultato di un bilancio comunale in deficit, dovuto, ovviamente,  a spese superiori alle entrate. Questo può derivare da una gestione inefficiente delle risorse finanziarie, da un aumento dei costi fissi o da una diminuzione delle entrate fiscali.

2. Debito pubblico. Un elevato indebitamento, spesso accumulato nel tempo a causa di scelte di spesa poco oculate, può portare a difficoltà nel servizio del debito stesso, aggravando la situazione economica del comune.

3. Crisi economica locale. Situazioni economiche sfavorevoli, come la perdita di posti di lavoro o la chiusura di attività commerciali, possono ridurre la capacità per il Comune di incassare tasse e tributi, contribuendo a un quadro di dissesto.

4. Fattori strutturali. La mancanza di una pianificazione strategica adeguata e di investimenti in infrastrutture e servizi può compromettere l’attrattività del territorio, rendendo difficile la crescita economica e la generazione di entrate.

Le conseguenze del dissesto

1. Interventi straordinari. La dichiarazione dello stato di dissesto implica l’adozione di misure straordinarie per il risanamento dei conti pubblici, che possono includere la revisione della spesa, il taglio dei servizi e l’aumento delle tasse.

2. Limitazioni agli investimenti. Con il bilancio in dissesto, diventa difficile pianificare e realizzare nuovi investimenti, con ripercussioni negative sulla qualità dei servizi pubblici e sullo sviluppo locale.

3. Impatto sulla comunità. I cittadini possono subire un peggioramento dei servizi pubblici, come la raccolta dei rifiuti, la manutenzione delle strade e dei servizi sociali, che possono influenzare negativamente la qualità della vita.

4. Fiducia della comunità e degli investitori. La dichiarazione di dissesto può minare la fiducia dei cittadini e degli investitori, rendendo più difficile attrarre nuovi investimenti e risorse.

Le possibili soluzioni

1. Piano di risanamento. È fondamentale sviluppare un piano di risanamento finanziario che identifichi misure concrete per ridurre il debito, migliorare l’efficienza della spesa e aumentare le entrate.

2. Ristrutturazione del debito. Negoziare con i creditori per ristrutturare il debito esistente può offrire un sollievo temporaneo e consentire una gestione più sostenibile delle finanze comunali.

3. Partecipazione dei cittadini. Coinvolgere la comunità nella pianificazione e nella gestione delle risorse può aiutare a trovare soluzioni innovative e ad aumentare la trasparenza e la fiducia.

4. Ricerca di fondi esterni. Sfruttare opportunità di finanziamento da parte di enti sovracomunali, fondi europei o sponsor privati può fornire risorse necessarie per investimenti strategici.

In buona sostanza, la dichiarazione di stato di dissesto al Comune di Modica è una questione complessa che richiede un intervento rapido e deciso. È fondamentale che le autorità locali, insieme alla comunità, lavorino per affrontare le cause del dissesto e mettere in atto strategie efficaci per il risanamento e la ripresa economica. Solo attraverso un approccio collaborativo e trasparente sarà possibile ristabilire la fiducia dei cittadini e garantire un futuro sostenibile per il comune.

Fedy Mondoren

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17 commenti su “L’ipotesi di dissesto finanziario al Comune di Modica. L’esperto analizza”

  1. Domandate all esperto di chi sono le responsabilita’ di un dissesto……..quale sono le spese pazze che generalmente affossano un bilancio…..CHI PAGA POLITICAMENTE PARLANDO?

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  2. Si molto bello e suggestivo, ma una reale analisi tiene conto di ciò che a Modica si è fatto e direi che si continuerà a fare, proprio perchè è compatibile con l’indole modicana.
    Modica è andata a dissesto, anzi si doveva andare a dissesto all’insediamento del Sindaco Buscema, il quale già allora la situazione finanziaria del comune di Modica era disastrosa.
    Lui si giocò la carte della responsabilità per non fare male a nessuno, in particolare dei dipendenti pubblici, lo fece a fin di bene, ma i modicani non erano in grado di avere quel senso di responsabilità necessaria (poi si è visto che era la realtà), infatti alle successive elezioni buttarono tutto all’aria eleggendo un Sindaco che già aveva manifestato che non avrebbe continuato il piano di rientro… ma ai modicani questo non serviva, serviva spendere e spandere, le spese senza limiti andarono ad aumentare il debito a dismisura, i modicani alle successive elezioni premiarono quella modalità scellerata e rielessero il Sindaco Abate che continuò… continuò con l’aggiunta dell’ambizione di diventare deputato regionale… e aumentò in una maniera impressionante quel debito… lui fu ancora premiato e diventò deputato regionale. Subentrò la Monisteri (da parte mia meglio lei che altri, un Sindaco di sx sarebbe stato il capro espiatorio di tutto lo sfascio fino ad allora fatto), e oggi abbiamo visto come è andata.
    I modicani sanno come stanno le cose, non serve intelligenza artificiale, con un minimo di intelligenza “naturale” per chi la possiede, si può ben comprendere come è andata.
    Ed infine, non esistono possibili soluzioni, esistono i fatti, oggi la pagheranno i cittadini onesti, quelli che erano stati evasori continueranno ad essere evasori impunemente, chi ha sempre pagato pagherà anche per tutti gli altri.

    la situazione è sicuramente complessa, ma non esistono interventi rapidi e decisi… spiegate che Modica non è un paese del Nord o la Svizzera.

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  3. Ci voleva il dissesto per avere una disamine delle conseguenze dello stesso e sentire parlare di servizi, di trasparenza,di leale collaborazione con i cittadini e investitori locali? perché non si è fatto prima tutto questo?

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  4. Ma siete mai andati in Piazza Matteotti?
    Avete mai notato i server dei concertini “acchiappa consenso”, non sono MSI stati rimossi?
    CHI LI PAGA?
    Ogni sabato sera un concerto?
    Ma smettiamola, siamo seri

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  5. Sa ‘na dimettiri tutti
    Si ‘n ana ghiri nu’ nricu a ngalera, ma a casa. Ora fanu i pietusi prima cu arroganza e prepotenza si facievunu i caxxo propri, ora fanu i pietusi
    DELINQUENTI IDDI E CRETINI I MURICANI (senza cuntari i miserabili ca sanu vinnutu pi 4 sordi)

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  6. Carissimo Anonimus condivido gran parte del tuo discorso. Ma ciò che inquieta è che i modicani non riescono “liberamente” di scegliersi una classe politica all’ altezza. Purtroppo a Modica il voto è fortemente lottizzato. Lo dimostrano le percentuali bulgare dell’ ultima elezioni nonostante i disastri amministrativi degli anni passati, e di conseguenza l’ alta percentuale di astensione. Qualsiasi persona al posto della Monisteri avrebbe portato lo stesso risultato anche u zio pippinu.

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  7. Finitela di scrivere un sacco di cose che non rappresentano altro che la vostra ignoranza in materia ,
    Ma cosa ne capite di amministrazione
    Credere che si fanno i debiti per decine di milioni con le feste con i concerti già la dice lunga sulla vostra ignoranza in materia
    Ma secondo voi in anno quanto può costare al comune l’organizzazione delle feste al netto degli sponsor al netto dei contributi regionali ,europei, e statali ditela una cifra su coraggio dimostrate di essere ferrati in economia , ridicoli .
    I debiti si fanno soprattutto quando vengono meno le entrate .
    Nel bilancio hanno scritto che le mancate entrate sono 170 milioni di euro di cui 120milioni persi per sempre e 50milioni ancora vivi ma da recuperare , come ??
    Con le cartelle esattoriali , ma chi non può pagare non paga lo stesso .
    Con recupero credito tramite avvocati ??
    Ma prima bisogna spendere per i decreti ingiuntivi e tutto il resto, e il risultato non è assicurato, se chi deve pagare non c’è la fa .
    Con il covid questo fenomeno è andato alle stelle , uno perché molte attività si sono fermate ,due perché sono state fatte delle proroghe sui pagamenti, proroghe che si sono poi sommati alle scadenze future naturali , molti hanno ottenuto dei finanziamenti per superare la crisi e adesso li devono restuire ma i soldi non ci sono perché sono serviti per tamponare la crisi , forse avete dimenticato che tante attività sono state costrette a chiudere per tanto tempo , altre lavoravano con forte limitazioni, due anni sono passati senza stagione estiva, senza turismo, senza feste di natale , senza cenoni , ecc ecc ecc ecc ecc, ma naturalmente per voi tutto ciò è costato meno delle feste e dei concerti in piazza Matteotti tanto per dire quanto siete ignoranti.
    Adesso Modica paga prima per il bene che hanno ricevuto tutti gli imboscati negli uffici di ogni genere e grado e poi la gestione allegra di quei tempi, e poi chi ha amministrato dopo ha trovato una casa già compromessa,
    La politica purtroppo non è come l’amministratore delegato di una azienda che può decidere di tagliare i rami secchi per migliorare l’efficienza, la politica è tante cose anche in contrasto fra loro , non puoi tagliare niente ,ti devi portare appresso i carrozzoni che altri hanno creato , devi lottare con corporazioni di marpioni abbarbicati alle case comunali , devi lottare con fannulloni ,imboscati , e assenteisti che bloccano il lavoro da fare ,
    Poi dopo ti devi beccare tutti gli insulti degli idioti che non mancano mai.
    Ma chi glielo fa fare???
    capisco chi fa politica per arricchirsi , mi arricchisco e anche se mi insultano me ne frego .
    Ma chi da’ anima e corpo per servire la cosa pubblica, ma chi glielo fa fare ???

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  8. Certo che lei @amomodica è proprio irrecuperabile. Non ci sono al mondo medici che possano curare il suo cervello malato. A meno che lei “ci fa”! Comunque i suoi commenti non sono da prendere in considerazione.

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  9. Anonymus Motycano

    Il dissesto di Modica: una comunicazione inadeguata e responsabilità da chiarire

    Carissimo concittadini,

    La recente dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Modica, comunicata dalla sindaca Monisteri attraverso un freddo comunicato online, rappresenta non solo una crisi economica ma anche una grave mancanza di trasparenza e rispetto verso i cittadini modicani.

    La scelta di annunciare una notizia di tale portata tramite un giornale online, evitando il confronto diretto con la cittadinanza in una conferenza stampa pubblica, è emblematica di un atteggiamento che mal si concilia con il ruolo istituzionale di primo cittadino. I modicani meritano risposte chiare e dirette sul loro futuro, non comunicati stampa che sembrano voler minimizzare la gravità della situazione.

    Ancor più preoccupante è la dichiarazione di totale estraneità alle responsabilità da parte della sindaca. Un’amministrazione comunale non può sottrarsi alle proprie responsabilità politiche e gestionali, soprattutto quando si tratta di un dissesto finanziario che avrà ripercussioni concrete sulla vita quotidiana dei cittadini: dalle tasse locali ai servizi essenziali, dalle opere pubbliche al sostegno alle fasce più deboli della popolazione.

    La Giunta comunale, che ha condiviso e avallato le scelte amministrative che hanno portato a questa situazione, non può rimanere al suo posto come se nulla fosse accaduto. L’azzeramento della Giunta non è solo un atto dovuto ma una necessità politica e morale. Chi ha contribuito a creare questa situazione, sia pure per omessa vigilanza o per acquiescenza alle scelte compiute, non può essere parte della soluzione.

    È tempo che i modicani pretendano un cambio di rotta radicale. Non bastano le dimissioni di qualche assessore o le rassicurazioni di facciata: serve una completa riorganizzazione della macchina amministrativa, partendo proprio dall’azzeramento della Giunta attuale. Solo così si potrà iniziare un percorso di risanamento credibile, basato sulla trasparenza e sulla responsabilità.

    I cittadini di Modica meritano amministratori che sappiano assumersi le proprie responsabilità, che abbiano il coraggio di guardare negli occhi la cittadinanza nei momenti difficili e che siano pronti a fare un passo indietro quando necessario. Il dissesto finanziario non è un semplice dato contabile, ma il fallimento di un intero sistema di gestione della cosa pubblica.

    La strada per il risanamento sarà lunga e difficile, ma deve partire da un presupposto fondamentale: chi ha contribuito a creare il problema non può essere parte della soluzione. L’azzeramento della Giunta è il primo, necessario passo per ridare credibilità alle istituzioni comunali e per iniziare un nuovo percorso amministrativo basato sulla trasparenza, la competenza e il rispetto dei cittadini.

    A presto.

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  10. Sig. “amo modica”, quello che lei dice è molto articolato e mirato a scagionare chi ha contribuito al disastro della Città. Lei cita gli imboscati….. sono tantissimi, inutili, incapaci, ma con un costo importantissimo. Dice di amministrazione allegra del Comune…. che non può, assolutamente, appartenere ad un amministratore delegato, perché viene subito rimosso dall’azienda! Invece in Comune,irresponsabilmente ,tutti rimangono al loro posto. La responsabilita’ della ” Casa in dissesto” è il sistemaClientelare, senza politica seria per la città. È arrivato il creset per il recupero credito… Raccomandate r/r per tributi già pagati…. quindi? Sono stati chiamati per recuperare inefficienza e incapacita’, di cui il sindaco è il primo responsabile! Ma quale portafoglio debitorio gli è stato venduto, se emettono tutte queste racc. r/r per tributi, molti dei quali già pagati. Un colpo di grazia….. che non deve essere assestato alla Città! ci vuole un rinnovo totale, degno della migliore politica! modica deve essere liberata da questa pseudo politica che gonfia di boria e accredita l’insignificante. Ma la Castello?dov’è? Comunque tutto serve per far discutere, perché tutto rimane com’è.

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  11. A Rosalba, ma che cavolo c’entra la Castello? Lei è come Amo Modica, ho letto tutti i suoi commenti, e infilarci la Castello con una amministrazione zeppa di Assessori e maggioranza bulgara con solo due elementi ti opposizione è un atto di assolta scorrettezza intellettuale, ma noi sappiamo come sono andate le cose.
    Dopo 11 anni di amministrazione Abbate e post Abbate con sindaco Monisteri, e lei mi ci ficca la Castello… boooo!

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  12. Cari modicani il problema è culturale, il dissesto è conseguenza. Cavalcare la mediocrità vi ha fatto comodo. Ora basta

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  13. Scusi @Rosalba, la Sig.ra Castello dov’è? Ma come dov’è? Per 10 anni ha battagliato in Consiglio Comunale, in Procura, presso la Corte dei Conti ed anche con comunicati stampa in cui si denunciavano le magagne e Lei adesso chiede dov’è la Castello? Si è presentata come candidata a Sindaco e quale è stato il risultato? Mi pare che i modicani dimentichino facilmente. Le dirò di più: spero tanto che la Dott.ssa Castello non faccia nulla onde evitare che poi qualcuno la rimproveri di far fare dei sacrifici ai modicani. A dirla breve : come è successo con un certo signore di nome Buscema!

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  14. Bravissimo Piero, occorre essere prudenti in una citta come Modica.
    Speriamo la Corte dei Conti, rilevi le responsabilità “reali” e “pratiche” e non ce ne frega niente delle responsabilità politiche.
    La corte dei Conti deve fare pagare e sequestrare i beni dei responsabili che hanno determinato il danno, le spese pazze, la tutale assenza di gestione della finanza.
    Tutti Loro devono pagare e non i cittadini, in particolare coloro che sono stati sempre rispettosi del pagamento dei tributi.
    A noi la condanna politica non serve, anche perché il danno è materiale e non politico, non so se mi spiego correttamente.

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  15. chiamamolo dissesto tanto siamo sempre in debito abbiamo superato la soglia il comune di Modica Neanche a Milano hanno tutto questo debito, noi paghiamo le tasse e loro rubano tanto i cornuti e il popolo che paghiamo ce uno schifo, IL Signor. Andrea dice che devo fare i Seri, ma mi dica una cosa, nel comune di Modica che serietà ce stata fino al penultimo Sindaco ? servizi zero, strade rotte facciamo ridere agli ospiti stranieri che vengono per turismo che vengono a fare i turisti in questo paese che prima era bellissimo e ora lo hanno distrutto. con questi vandali, invece di fare lo schifo della festa del cioccolato facciamo un servizio urbanistico controlli di questi Vandali che stanno distruggendo un paese di Modica anche sei voglio aggiustare una banchina che non si puo piu sedere perche sono distrutti mi denunciano e diranno al contrario che io lo sto distruggendo. Lasciamo perdere tanto inutile parlare le parole vanno al vento saranno solo fiumi di parole.

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  16. Gioacchino Scollo Abeti

    Noto con piacere che in tanti partecipano, più o meno a sproposito, al dibattito relativo al dissesto, ma noto pure che NESSUNO ha in coraggio di far sapere pubblicamente quali siano il proprio nome e cognome effettivi, nascondendosi dietro comodi nick name (si dice così?).
    Paura???
    Vergognatevi!!!!

  17. Gioacchino Scollo Abeti

    E vorrei poi dire che i consigli comunali traggono origine dai voti dei cittadini.
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso!

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