
Ieri sera iI primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato un piano per il cessate il fuoco tra Israele e il Partito di Dio. La tregua, proposta dagli Stati Uniti, avrà una durata di 60 giorni, sempre che Hezbollah ne rispetti i termini. In caso di violazione, il premier ha detto che Israele manterrà “la piena libertà” di rispondere in caso di attacco. Mentre parlava, i bombardamenti israeliani sul centro di Beirut si intensificavano quasi a sottolineare le parole del premier. Netanyahu non si è dilungato in dettagli, si è limitato a motivare la decisione di ascoltare la proposta americana con il forte indebolimento del gruppo paramilitare sciita dopo l’uccisione di Nasrallah, di tutti i leader e di migliaia di terroristi. Da settembre, quando Tsahal è entrato nella fascia di territorio al confine con Israele controllata da Hezbollah, ad oggi, l’Idf ha occupato villaggi e cittadine, distrutto infrastrutture sotterranee, razzi e missili e sequestrato casa per casa un arsenale gigantesco di armi. Negli ultimi giorni si è spinto oltre, raggiungendo il fiume Litani, che Hezbollah non avrebbe dovuto superare se avesse rispettato la risoluzione 1701 dell’Onu che era finalizzata ad impedire il contatto diretto tra Israele e i terroristi libanesi. Una sorta di cuscinetto in difesa dei cittadini della Galilea che potranno presto tornare nelle loro abitazioni abbandonate dopo gli attacchi che si sono ripetuti per mesi quasi quotidianamente. La tregua consentirà a Israele di portare a casa gli ostaggi nelle mani dei terroristi e riarmare le proprie truppe con armi sofisticate e più efficaci a proteggersi contro attacchi quasi scontati. L’accordo prevede che Tsahal si ritiri dalle fasce catturate e sia sostituito dall’esercito regolare libanese che dovrà schierarsi nella parte sud del Libano, al confine con Israele, mentre Hezbollah dovrà arretrare oltre il fiume Litani e posizionare le sue piattaforme di lancio più a nord. Condizioni che di fatto segnano la resa del gruppo terrorista che aveva promesso di fermare gli attacchi allo stato ebraico quando si fossero fermati gli attacchi israeliani nella striscia di Gaza. Dell’accordo fa parte un documento dell’amministrazione Biden che garantisce il sostegno a Israele nel caso di violazione da parte di Hezbollah. Considerando la durata della tregua, al suo scadere ci sarà Trump alla Casa Bianca, il quale non si opporrà certo alla clausola che autorizza Israele all’uso automatico della forza. Netanyahu ha avuto ragione. Se avesse ceduto tempo addietro alle insistenze dell’Ue e dell’America per un cessate il fuoco, non avrebbe raggiunto un risultato insperato solo qualche mese fa. Oggi, Hamas è rimasto solo, sacrificato dall’Iran che ha ritenuto di dover dare l’ok all’accordo per salvare quello che rimane del suo proxy più prezioso. Il premier israeliano ha aggiunto che è giunto il momento di aumentare le pressioni sul gruppo terrorista palestinese perché consegni gli ostaggi e sull’Iran per evitare che la teocrazia abbia l’arma nucleare.
4 commenti su “Il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah…l’opinione di Rita Faletti”
E io che pensavo invece che la tregua fosse stata giocoforza accettata sia per il mandato di arresto della cpi, che i principali capi di stato hanno dichiarato faranno rispettare, che per le pesanti ed umilianti mazzate, pesantemente intensificate nell’ultima settimana, che hanno preso in casa loro da 4 ciabattari.
Chissà che video e notizie da Israele avrò letto.
Da come espone questa tregua la Dott.ssa Faletti sembra ne sia orgogliosa delle ragioni di Netanyahu, di Israele e dell’appoggio incondizionato di Biden e Trump nonostante l’olocausto perpetrato su innocenti civili palestinesi. In pratica Israele sembra in un botte di ferro difeso dal male dei gringo. Sembra!
Ne frattempo che si prepara questa messinscena che chiamano tregua, ma in realtà è che ci dobbiamo organizzare per altre incursioni più importanti, (vedi Iran) il ministro israeliano di estrema destra, criminale, fanatico e messianico Bezalel Smotrich, ha affermato:
“E’ necessario occupare la Striscia di Gaza e creare una situazione in cui la popolazione di Gaza sarà la metà di quella odierna entro due anni. Occupare la Striscia è possibile e necessario, e non c’è bisogno di temere questa parola”.
Ormai non lo nascondono più e lo dicono apertamente qual è l’obiettivo dei messianici sionisti che dobbiamo commiserare perchè lo condividono i padroni da oltre oceano. Infatti il Senatore neocon americano Lindsey Graham ha duramente criticato il mandato d’arresto per Netanyhau e Gallant e invoca addirittura sanzioni alla Corte Penale Internazionale dichiarando candidamente:
“E’ ora che il Senato americano intervenga e imponga sanzioni contro il Tribunale dell’Aja”.
Quindi è vero che questo Tribunale è telecomandato, tanto che sempre lo stesso Graham ha intimato agli alleati Nato come Canada, Regno Unito, Germania e Francia che se dovessero rispettare il mandato d’arresto dalla CPI, saranno soggetti a sanzioni da parte degli Stati Uniti d’America.
Alla domanda su cosa dovrebbe accadere al Canada che ha già confermato di rispettare il mandato della CPI, Graham ha risposto:
“Dobbiamo distruggere la loro economia”.
Ecco dimostrato il concetto di democrazia che importiamo con obbedienza e abnegazione dagli Usa, cioè dall’impero del male. Tutto il resto è propaganda.
Come propaganda è il governo italiano che essendo alleato di Israele, è complice attivo sul genocidio a Gaza giustificando l’ingiustificabile in nome di interessi economici e geopolitici. Dall’astensione all’ONU alla difesa di criminali di guerra condannati persino dai Tribunali Internazionali, l’Italia dimostra la totale mancanza di autonomia politica, di morale e di etica umanitaria disattendendo tutti i principi Costituzionali. Mattarella ci ripete tutte queste cose in continuazione, ma a chi sono indirizzate tutte le belle parole che ci confeziona ad ogni occasione ancora non l’ho capito.
E interessante notare come per pura casualità, dopo aver siglato il cessate il fuoco, sia partito in Siria un attacco da parte di terroristi appoggiati da Turchia, usa e israele.
Dalle prime notizie, dietro ai terroristi, pare vi siano istruttori ucraini e comandanti di campo ucraini e turchi, quindi complicità anche della Nato.
Dopo gli attacchi effettuati dell’IDF, ora è chiaro che Israele voglia far cadere la Siria per colpire l’Iran ed isolarlo, oppure interrompere la via della seta e bloccare l’esportazione di petrolio, il che porterebbe la Cina a dover intervenire a sua volta.
Herdogan appare ormai cmq alleato ufficialmente di Israele, e per la prima volta la Russia ha colpito pesantemente con attacco aereo le forze appoggiate dalla Turchia.
Sig. Paolo, la Turchia si dimostra ancora una volta una nazione inaffidabile sia per l’Occidente che per la Russia. Il pesante attacco della Russia all’Ucraina è la continuazione della risposta al via libera dell’America e dei tirapiedi europei a colpire la Russia in profondità. In Grecia nel frattempo e nel centro di Atene si sta svolgendo una manifestazione contro la visita del sig. Rutter Segretario generale della NATO. I manifestanti a gran voce scandiscono “non invitato”, chiedendo la fine del coinvolgimento della Grecia nei due conflitti e la chiusura delle basi militari statunitensi. Tra le richieste dei protestanti c’è anche quella di fermare qualsiasi aiuto militare a Zelensky. Ma nei nostri autorevoli giornali non ho letto niente di questo. Forse in qualche trafiletto nascosto e in qualche angolino sta scritto qualcosa, ma chi li legge? Mica sono notizie da mettere in rilievo!
Sul fronte siriano, Putin tramite il suo portavoce Pescov fa sapere esplicitamente che la Siria sarà protetta dalla Russia e qualora le cose dovessero degenerare interverranno in loro aiuto. Come vede Israele sta mettendo a dura prova la pazienza della Russia che fino adesso ha dimostrato grande equilibrio e freddezza nel non farsi trascinare in un conflitto mondiale. L’amministrazione Biden vorrebbe lasciare a Trump in eredità un conflitto mondiale da gestire che grazie al buon senso della Russia e di Putin in particolare non riuscirà nell’intento. Ormai la Triade è questo che vuole, sta cercando in tutti i modi di portare all’esasperazione il conflitto per nascondere le loro paure e la fine della loro leadership. Ed essendo molto preoccupati nonché nel panico, cercano di istigare l’apocalisse e come finisce finisce, tanto a morire è sempre il popolo mica loro e i suoi figli. Si ricorda quando qualche anno fa ci dicevano che il pianeta aveva più di 8 Miliardi di abitanti ed eravamo troppi? Questo potrebbe essere una soluzione molto più efficace e credibile dei vaccini.
Nel frattempo che c’è questo ipotetico “cessate il fuoco”, Israele non si smentisce e continua a bombardare il Libano confermandosi Stato Canaglia!