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Pendolari. Marcia indietro della Regione, torna l’AST

Tempo di lettura: 2 minuti

Marcia indietro. È quella che ha fatto la Regione Sicilia nei confronti dei pendolari che hanno bisogno di spostarsi con l’autobus al fine di raggiungere le scuole superiori. L’assessorato regionale Infrastrutture, con apposito decreto, ha revocato l’incarico ad Etna trasporti, ripristinando il servizio di Azienda Siciliana Trasporti sulla tratta Modica-Ispica-Pozzallo-Ragusa. Sono stati il prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri, e il commissario straordinario del Libero Consorzio, Patrizia Valenti, a lavorare in stretta sinergia per far ritornare gli autobus con la scritta “Ast” lungo le strade della provincia di Ragusa.
Il Libero consorzio ringrazia il prefetto Giuseppe Ranieri per l’impegno profuso, l’Ast per aver manifestato la propria disponibilità al ripristino del servizio ed in particolar modo il dipartimento regionale alle Infrastrutture per la sensibile e celere attività. Restano sul tavolo le questioni non risolte che saranno poste sotto attenzione nei prossimi giorni.
Quindi da domani, nessun autobus con la scritta “Etna Trasporti” porterà gli studenti nei centri limitrofi. Stamani, stando alla testimonianza di molti studenti, alcuni studenti sono rimasti appiedati presso le pensiline in attesa di un autobus che non è mai passato.

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4 commenti su “Pendolari. Marcia indietro della Regione, torna l’AST”

  1. La politica tutta è in stato confusionale. Se sono confusi loro, cercano di confondere la società e le imprese facendoli vivere giorno per giorno nell’incertezza.
    L’unica certezza è che questa politica evanescente c’è la stiamo sorbendo da troppo tempo e chissà per quanto tempo ancora.
    Ad Etna Trasporti penso che comunque la dovrete risarcire per avere messo in moto tutta l’organizzazione per il trasporto degli studenti e per avere rescisso un contratto che penso avete stipulato. Ciò significa doppie spese e consueta inettitudine di tutta la classe politica-dirigenziale che ne fa emergere gli spaventosi limiti .

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    1
  2. Quando c;è la volontà i bus si riparano anche in un giorno.
    Le guerre interne ai partiti di maggioranza non interessano gli utenti, pertanto cari politici mettete
    l’ascia di guerra in soffittta e cercate di non fare morire l’AST, che da sola, essendo una società della
    Regione, poteva gestire tutto il trasporto pubblicoin Sicilia.

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