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Arrivano i primi tagli al Comune di Pozzallo: “I primi a pagare sono i disabili” 

Tempo di lettura: 2 minuti

Arrivano già le prime conseguenze del recente annuncio del dissesto del comune di Pozzallo. Ovviamente, a pagarne per primi le conseguenze, sono gli alunni con disabilità. “A quanto pare – dicono quelli di Fratelli d’Italia – l’assessorato ai Servizi Sociali e il Comune hanno intenzione di diminuire il numero di ore di Asacom (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione) che spetta agli alunni, da 15 ore settimanali a 10 ore settimanali. Un problema, quello della figura Asacom, già noto come ogni anno, poiché il servizio non viene mai erogato dal Comune sin dall’inizio dell’anno scolastico, bensì sempre dopo un mese, tale da mettere in difficoltà le famiglie, le scuole e i ragazzi affetti da disabilità”. Poiché, secondo l’art. 76 del TUEL “Possono essere prelevati dal fondo di riserva e dal fondo di riserva di cassa, gli importi necessari per garantire l’affidamento del servizio, al fine di garantire i servizi obbligatori ed essenziali” il Comune è, quindi, autorizzato ad attingere ai fondi di prima necessità anche per quanto riguarda l’Asacom. Fratelli d’Italia Pozzallo chiede   il perché il Comune di Pozzallo non attinge a questi fondi. “Siamo certi che l’Amministrazione sia a conoscenza di questa legge, poichè come specifica un Decreto Sindacale del 26-06-2024 da questi fondi sono stati prelevati 48.500 euro per assicurare la prosecuzione del Centro Diurno. Quindi tutte le famiglie si chiedono perché si riesce ad attingere a questi fondi per un servizio e non anche per un altro? È chiaro che la questione è delicata. Ma è anche certo che le famiglie ormai sono stanche e rassegnate di vedere non assicurato un servizio che per legge il Comune deve garantire ai loro figli”.

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