
Gentilissimo direttore dell’RTM.
sono il signor Amore, ho letto nel vostro editoriale che per Modica sono state stanziate somme col PNRR per ristrutturare il Palazzo Denaro Papa, l’albergo dei poveri, palazzo degli studi, palazzo Campailla, piazza Mediterraneo e l’ex mercato della frutta. Tutto questo è già pronto e assegnato alle ditte che dovrebbero effettuare i lavori.
Al contrario il sottoscritto dopo 20 anni di sollecitazioni per la messa in sicurezza del ponte Milano-Palermo, non ha ottenuto nessuna risposta. Forse dovrò attendere altri 20 anni, e lo stesso per il mega posteggio della via Conceria che ho segnalato svariate volte senza essere ascoltato, sia dalle amministrazioni e dai sindaci precedenti, per loro questi problemi non sono importanti e così passano in seconda fila.
Distinti saluti
Giovanni Amore
6 commenti su “Richieste inascoltate a Modica. Riceviamo”
Per interessarsene prima deve accadere una sciagura come a Scampia
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Non hanno interesse, probabilmente c’è poco da grattare.
Fare una piazzetta è più facile di fare un ponte ,
Troppa competenza ci vuole .
E poi in questi quartieri scurdati che visibilità si ha .
s’ha dittu sempri u proverbiu:
MISCHINU CU AVI A BISUOGNU
(poveretto/poverino di chi ha bisogno)
Ma qui ill bisogno non è del singolo. Qui è una questione di sicurezza del quartiere, della città.Dopo c’è l”aspetto indecoroso e incivile che una amministrazione mantiene con l’indifferenza . Manca proprio la volontà, visto che si intercettano tanti soldi e si sperperano inutilmente . Poi si ignorano opere di utilità pubblica, quale la rete idrica e la messa in sicurezza della città. Rivendicano innovazioni, opere progressista ma impera la strafottenza e l’ignoranza se il Sig. Amore è costretto, a difesa della sicurezza, a rinnovare il problema.
Ben detto gent.ma Rosalba,
ma bisogna anche dire che se c’e’ la necessità dell’intera zona del vicinato, sarebbe opportuno riunirvi (e cà aunni si cucca u sceccu) tutti della zona e organizzarvi ad andare al Comune, presiedere e protestare civilmente, richiedendo gli stessi servizi, come il resto degli altri concittadini.
Purtroppo ormai vengono “ascoltati” chi urla di più…adeguatevi ai tempi, qualcosa certamente si smuoverà e non attendere come i “zunnuna” …ulteriori altri 20 anni di sollecitazioni (assurdo e inconcepibile!)