
Mezza città senz’acqua. Rubinetti a secco nella parte alta di Ragusa con l ‘erogazione che viene garantita solo pochi giorni a settimana. Anche a Marina, in alcuni quartieri, l’acqua fuorisce lentamente con un colore non limpido. Segno evidente della sofferenza dei pozzi che immettono in rete anche il terriccio depositato sul fondo.
‘La situazione e’ molto critica -spiega il consigliere comunale di Territorio, Angelo La porta -nel clou della stagione estiva occorrono interventi tempestivi. Nei mesi antecedenti l’estate nulla e’ stato fatto, segno evidente di un’amministrazione totalmente incapace di programmare. Neppure una ricognizione dei pozzi esistenti e un monitoraggio della rete idrica oramai vetusta e obsoleta. Le perdite, in più parti, hanno messo in ginocchio la normale erogazione”
L’emergenza acqua non conosce sosta e nel quadro generale che vede temperature molto alte e portate sorgentizie già in calo, a causa delle scarse precipitazioni registrate tra autunno e inverno, l’allarme è preoccupante. Invasi vuoti, precipitazioni scarse, e nelle condotte si continua a disperdere oltre il 50% dell’acqua immessa.Il problema è una rete talmente vecchia, logora e deteriorata che la poca acqua immessa non arriva nelle abitazioni e si perde cammin facendo.
Il consigliere comunale Angelo La Porta lo ha rimarcato durante l’ultima seduta del civico consesso. Non solo L’emergenza idrica ma anche gli sversamenti a mare nello specchio d’acqua antistante la spiaggia degli americani nel tratto finale del lungomare Andrea Doria a Marina di Ragusa.
‘Sono decine le segnalazioni di cittadini che continuano a monitorare la situazione -denuncia La Porta – il divieto di balneazione” ad intermittenza” non e’ sufficiente per garantire la salubrità del nostro mare (anche quest’anno bandiera blu) con le correnti che trasportano gli sversamenti da una parte all’altra del litorale. Ho chiesto, in consiglio comunale, all’amministrazione comunale e al sindaco di interloquire con iblea Acque per capire il da farsi e intervenire in maniera tempestiva”.