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Ragusa 2043, parole, parole, parole. Mauro:” Dopo i super esperti di Cassì, sarà la volta dei tiktoker adesso?”

Tempo di lettura: 2 minuti

Che fine ha fatto il progetto Ragusa 2043? Un’iniziativa da 40.000 euro, annunciata con entusiasmo dall’amministrazione è poi scomparsa nel silenzio.
Se lo chiede il consigliere comunale di Ragusa, Gaetano Mauro che ha interrogato il sindaco , Peppe Cassì.
“Come possiamo pagare sedici pagine, ciascuna quindi del valore di € 2.500, per apprendere che è necessario rilanciare e rivitalizzare i centri storici mediante agevolazioni fiscali per le attività economiche; che è importante garantire la mobilità intercomunale; che sul turismo è fondamentale la destagionalizzazione ed un piano marketing territoriale, che sulla cultura ci dicono che può ancora essere valorizzata e via via ovvietà su ovvietà.
Le risposte del primo cittadino sono state vaghe e retoriche – ha ammesso Mauro-.
Denari buttati con il destination manager e Ragusa 2043, un esperto alla cultura ed uno al turismo. Mancano solo i tiktoker…
Partecipare alle fiere o rinnovare una piattaforma online non sono di per sé strategie: quali risultati stanno portando? Che impatto hanno avuto sulle presenze turistiche? Come vengono monitorati e valutati questi investimenti? Di dati, numeri e obiettivi concreti, ancora nessuna traccia.
Si va alle fiere del turismo ma non si forniscono che risultati portate da queste fiere, si spaccia il sito Ragusa welcome come se fosse booking ecc. È evidente che con queste deleghe Cassì e soci stanno giocando a mosca cieca con i soldi dei ragusani.
In particolare, – aggiunge ancora Gaetano Mauro- sul progetto Ragusa 2043, il Sindaco afferma che siamo ancora in una fase iniziale e che il progetto richiede tempo.L’argomento merita serietà, sui denari pubblici ci vuole trasparenza.
Infine, Mauro conclude: “Trovo singolare che il Sindaco accusi chi solleva domande legittime di voler “ostacolare il dibattito”. Il dibattito vero si fa con trasparenza e risposte precise, non con discorsi generici.
L’amministrazione comunale ha il dovere di fornire dati chiari, numeri e obiettivi misurabili sulle politiche culturali e turistiche. Ragusa ha bisogno di una guida competente, di scelte strategiche concrete e non di slogan o promesse indefinite nel tempo”.

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