
Un tentato furto, di mattina, in pieno centro storico, a Ragusa superiore, riaccende il dibattito sulla sicurezza. Un cittadino racconta: “Non si può più far finta di nulla”. “Erano le 12,30 circa. Pioveva. Ero davanti casa mia, in via San Giovanni, stavo scaricando le buste della spesa e portandole dentro. Mi sono attardato qualche secondo, giusto il tempo di metterle all’interno e chiudere la porta”. Continua: “Avevo lasciato il cofano dell’auto aperto, perché dentro c’era ancora il mio zaino, insieme a una cassa audio. Dentro quello zaino c’erano il mio computer, l’iPad, il mio orologio da allenamento. Un attimo dopo, esco da casa e vedo un uomo che si allontana dalla mia macchina con lo zaino sulle spalle. Uno shock. Un brivido. Un furto in pieno giorno, davanti casa mia. Ho avuto la prontezza di rincorrerlo, urlargli contro, afferrarlo e riprendermi lo zaino. E sono stato fortunato. Fortunato perché quella persona non era armata, non ha reagito, non è stata violenta. Quel gesto istintivo poteva costarmi molto caro”. Poi la riflessione: “Non è accettabile che, nel 2025 i cittadini debbano temere di lasciare la macchina aperta pochi secondi o di uscire da casa. Chiedo un intervento immediato dell’Amministrazione comunale. Serve più controllo, più sicurezza, più presenza. Non possiamo più tollerare che la nostra città sia abbandonata all’incuria e alla microcriminalità. Questo è un appello. Un grido di allarme. Ma anche un atto d’amore per Ragusa. Non voltiamo lo sguardo”.
A raccogliere questa sollecitazione è stato il consigliere comunale del movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli. “Non voglio creare allarmismo – sottolinea – però dobbiamo prendere atto che il problema c’è, esiste e va affrontato al più presto. Il racconto che fa il nostro concittadino purtroppo è uno dei tanti che arrivano alla nostra attenzione. A livello sociale, commerciale e urbanistico anche la seconda amministrazione Cassì non sta portando avanti azioni forti, efficaci. Sembra che gli errori del passato non abbiano insegnato nulla. Le prospettive commerciali e urbanistiche in centro storico non paiono migliorare. A livello urbanistico non si sta dando seguito al Piano particolareggiato, non ci sono idee riguardo alla possibilità di avviare operazioni probabilmente necessarie, come la demolizione e ricostruzione di intere porzioni di edilizia minore in centro storico per creare nuovi spazi pubblici, nuove strutture ed eliminare il degrado che nelle zone meno visibili sta crescendo sempre più. Ritengo che questo sia il fallimento dell’attuale classe dirigente ragusana