
“Un balzello, l’ennesimo, senza alcuna comunicazione preventiva. L’imposta sulla pubblicità e sulle insegne dei negozi (canone unico patrimoniale) relativa all’annualita 2023 con interessi e mora”. Così il presidente territoriale di Confimprese, Peppe Occhipinti, commenta l’avviso di accertamento esecutivo, recapito via pec, ad un operatore commerciale di Ragusa ibla. Uno dei tanti avvisi recapitati ai commercianti della città.
Una comunicazione stringata, della concessionaria tributi Andreani, con una superficie pubblicitaria calcolata sulla base di una documentazione fotografica. Una vetrina, di fatto, utilizzata dall’esercizio commerciale di Ibla per esporre i propri prodotti.
‘Semplicemente una follia.-aggiunge il presidente di Confimprese-chiedere il pagamento senza una comunicazione chiara. Evidentemente il Comune di Ragusa deve fare cassa a discapito degli esercenti che vivono un momento di grande difficoltà. Questa amministrazione sta dimostrando, ancora una volta, di essere distante dalle problematiche che attanagliano il commercio. La città e’ in totale abbandono: sempre piu sporca, il centtro storico ghettizzato e mancano i servizi essenziali. Il nostro associato deve pagare ben 444 euro di mora e interessi a fronte di un importo iniziale di 209 euro per un totale di 653 euro. Una scelta assolutamente scellerata che non tiene conto della visione d’insieme dell’esercizio commerciale, con le vetrine esterne che fanno parte del negozio e della mancata comunicazione”. Il presidente provinciale di Confimprese, Pippo Occhipinti, aggiunge: “Noi che abbiamo chiesto sempre e soltanto di poter lavorare al servizio dei nostri clienti ci troviamo oggi nell’impossibilità di farlo per motivi non certo imputabili a nostre responsabilità”. Ma guai a pensare che vuole essere una scusa per evadere o eludere le tasse: “Chiediamo al sindaco e all’assessore ai tributi di sospendere, in autotutela, questi avvisi di accertamento. Sono importi che il Comune è libero di applicare, ma che, a nostro avviso, sono discutibili tanto più che si ripercuotono su un settore, il commercio, già in difficoltà. Una delegazione di Confimprese chiederà un incontro con l’assessore per trovare un punto di incontro in questo momento difficile per le piccole imprese -conclude il presidente provinciale di Confimprese iblea”.