
Ragusa. Le elezioni provinciali di secondo livello a Ragusa si avvicinano, e il centrodestra è al lavoro per trovare un candidato presidente unitario che possa rappresentare al meglio le esigenze del territorio. Le complesse dinamiche che hanno caratterizzato l’avvio del processo elettorale, tra ricorsi e difficoltà nel calcolo del voto ponderato, hanno reso la situazione particolarmente delicata.
“Chi sostiene che il centrodestra non sia in grado di trovare un accordo lo fa in maniera strumentale”, ha dichiarato Angelo Galifi, dirigente provinciale dell’MPA, sottolineando come le critiche siano spesso utilizzate per nascondere la mancanza di proposte concrete. Galifi ha riconosciuto le difficoltà incontrate al tavolo regionale, attribuendole principalmente alle “storture” della legge Del Rio, che impone un confronto approfondito sui territori e coinvolge gruppi indipendenti e civici.
A Ragusa, l’MPA si propone come protagonista nella scelta del candidato presidente, in collaborazione con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Democrazia Cristiana e i civici di area di centrodestra. L’obiettivo è individuare una figura che abbia dimostrato capacità amministrative, mantenendo gli impegni assunti come sindaco e ottenendo risultati tangibili.
“Desideriamo un candidato/a che sia il più compatibile possibile con il ruolo di presidente provinciale”, ha affermato Galifi, auspicando un amministratore capace di guidare l’ente intermedio fino alle prossime elezioni dirette e di attrarre i civici che non si sentono coinvolti nel progetto attuale.
L’MPA si è attivato per organizzare un incontro risolutivo con le altre forze politiche, al fine di individuare un candidato che risponda alle reali esigenze del territorio e che possa garantire un’amministrazione efficace e inclusiva.