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Tavolo al Ministero per crisi Eni. Sortino e Mezzasalma chiedono che sia coinvolta Ragusa con Cassì

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I consiglieri comunali Carla Mezzasalma e Giovanni Sortino, dopo la discussione in consiglio comunale sulla chiusura di Eni Versalis Ragusa, tornano a porre sotto i riflettori la questione chiedendo un maggiore coinvolgimento delle istituzioni cittadine. “Lunedì abbiamo partecipato all’assemblea dei lavoratori presso il centro studi Feliciano Rossitto constatando come la situazione stia precipitando vertiginosamente. L’Eni, di cui lo Stato detiene le maggiori quote, promette investimenti per 2 miliardi di euro nei suoi stabilimenti includendo Priolo ed escludendo Ragusa. Constatiamo, a malincuore, che Ragusa (l’isola nell’isola) nonostante il suo grande potenziale, non sia strategica per Roma e per Palermo, ma è necessaria un’inversione di tendenza. Posti di lavoro tra diretto e indotto a rischio che graveranno sul tessuto economico e sociale del territorio; giovani ragazzi, che depongono ambizioni lavorative in uno stabilimento così importante, vedono il loro futuro sfumare improvvisamente. Quello che sta accadendo altro non è che deturpazione di ricchezza dal nostro territorio”.

“Riteniamo quindi necessaria – continuano Sortino e Mezzasalma – che al tavolo indetto per giorno 3 dicembre presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del senatore Salvo Sallemi, vi sia la rappresentanza della nostra città, ove lo stabilimento insiste, e delle sue istanze, attraverso la necessaria presenza del suo primo cittadino, il sindaco Cassì. Nessuna strumentalizzazione politica sulla vicenda ma è opportuno che il sindaco di Ragusa sia presente, in modo da avanzare le esigenze del nostro territorio, coinvolto in modo diretto dalla vicenda cosicché possa essere concretizzata una soluzione continuativa per il futuro industriale di Ragusa”.

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