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La Virtus Ragusa si regala un mercoledì da leoni e torna a vincere contro Crema

Nell’undicesima giornata di campionato, Ragusa batte l’ex Sacco con quattro uomini in doppia cifra e uno spirito ritrovato: 79-77
Tempo di lettura: 2 minuti

Virtus Ragusa-Logiman Crema 79-77

Virtus Ragusa: Erkmaa 11, Piscetta, Bertocco 20, Simon 6, Gloria 9, Tumino ne, Vavoli 14, Cascone ne, Gaetano 20, Mirabella ne, Guastella ne, Kosic 1. All.: Valerio

Logiman Crema: Wiltshere ne, Murri 15, Bocconcelli 18, Morena, Fazioli 2, Pirani 15, Valesin 8, Zupan 11, Dell’Anna 3, Tarallo 5. All.: Sacco

Arbitri: Rubera di Bagheria e Licari di Marsala

Parziali: 20-24; 40-42; 63-63.

Note. Tiri da due: Ragusa 22/43, Crema 17/36; Tiri da tre: Ragusa 7/23, Crema 11/29; Tiri liberi: Ragusa 14/19, Crema 10/14; Rimbalzi: Ragusa 46, Crema 32.

RAGUSA. Seconda vittoria stagionale della Virtus Ragusa di basket, che ha impatto emotivo sulla partita, lotta per 40’ e alla fine ha ragione di un’indomita Crema: 79-77. Ragusa supera così la settimana più difficile della sua stagione: merito di uno spirito ritrovato, della difesa nei momenti decisivi e di quattro uomini in doppia cifra: nel match valido per l’undicesima giornata della Serie B Old Wild West, il più prolifico è Bertocco, che chiude con 20 punti e il canestro della vittoria, ma anche Erkmaa – con due triple di importanza capitale – risulta determinante.

Crema parte col piglio giusto e due triple di Valesin: 2-8. La Virtus ha qualcosa da resettare in difesa, ma trova ottima fluidità in attacco, dove Kosic smazza 5 assist nel primo quarto (8 di squadra). In avvio è Vavoli a tenere a contatto la formazione di casa, mentre la schiacciata di capitan Gaetano – dopo un recupero nell’altra metà campo – vale il 10-11. La Logiman prova a sganciarsi sul +6, complici la vena dello sloveno Zupan e le ottime percentuali al tiro da tre. Vavoli inchioda su assist di Simon, Gloria impatta la partita a quota 20; ma gli ultimi punti del quarto portano la firma di Valesin e Bocconcelli. Crema lo chiude sul 24-20. La partita è godibile, ha ritmo, e la Virtus è viva nonostante il -7 accumulato per il canestro di Tarallo. Gaetano (non al meglio della condizione fisica) è l’artefice di un controparziale ragusano, con Erkmaa che chiude il divario dalla lunetta (29-29). Ragusa fatica a leggere le uscite sul perimetro degli ospiti, che mettono a segno 7 triple su 16 tentativi nel solo primo tempo. Dopo 17 minuti e mezzo è Bertocco a dare la scossa al pubblico e il primo vantaggio della serata a Ragusa sul 36-34. Il corpo a corpo premia comunque Crema, che resta sopra di due lunghezze a metà partita (40-42).

Le squadre ci mettono grande energia e la partita assume tono, fino a diventare divertente: l’azione del match è una schiacciata monstre di Simon, che lancia in orbita la Virtus (49-47). Ma la Logiman è bravissima a restare centrata e non farsi intimidire: il controparziale è di 7-0. Kosic con un assist a tutto campo offre a Vavoli il canestro del -1, Gaetano è generoso e produttivo (18 punti e 15 rimbalzi alla fine), ma è ancora la combo Vavoli-Simon a ribaltare il punteggio: il primo segna a rimbalzo d’attacco, il secondo imbuca dall’angolo la tripla del 63-60 che fa saltare in piedi il PalaPadua. Murri pareggia e all’ultimo intervallo è ancora perfetta parità sul 63-63. Con il passare dei minuti cresce la tensione e la consapevolezza di quanto pesino i due punti. La gara resta in equilibrio (67-67 al 33’), ma Crema esaurisce il bonus quasi subito. Erkmaa segna due triple siderali in 33 secondi e la Virtus si ritrova improvvisamente sul +7, costringendo Sacco all’immediato timeout: 74-67 al 35′. Quando Crema ha la palla per tornare a un possesso, Simon rifila una stoppata clamorosa a Pirani, dall’altra parte Gloria appoggia il +7 con 180 secondi sul cronometro. Ma non è finita. Con un parzialino di 0-5, unito a qualche persa banale di Ragusa, Crema risale la china e ha due volte il possesso del pareggio: il primo corrisponde a una difesa super della Virtus, il secondo è una palla persa. Bertocco segna a 26” dalla fine, Murri sbaglia la tripla e Kosic chiude i conti dalla lunetta, prima della tripla ormai inutile di Valesin. Per la Virtus è ossigeno puro dopo un mese di fitte delusioni e una settimana tormentata. Domenica si torna in campo contro San Vendemiano, stavolta lontano da casa.

 

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