
Originalità del contenuto, qualità della scrittura, coerenza tematica e capacità di coinvolgimento emotivo del lettore. Sono questi i punti cardini che hanno contraddistinto il saggio Dalla “Pace Armata” Alla “Non Violenza Attiva” dello scrittore e poeta modicano Domenico Pisana (presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica) e su cui ha lavorato la giuria per decidere – tra le tante opere partecipanti – quali premiare alla finale del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo-Antonio De Ferrariis”. Giunta quest’anno all’undicesima edizione, la kermesse letteraria si terrà a Milano il prossimo 25 ottobre (presso la Sala Giraldi del Centro PIME). Con tale saggio Pisana si classifica al secondo posto (sezione saggio a tema) per un premio molto ambito e che è insignito della medaglia del Presidente della Repubblica con i Patrocini Morali del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, della Regione Lombardia e Città di Milano.
L’evento culturale nasce dalla volontà dell’associazione leccese “Verbumlandiart” volta a realizzare una rete di iniziative culturali e di interesse attraverso incontri, convegni, rassegne, reading, spettacoli, presentazioni di autori, performances di artisti, cinema, mostre, concorsi e quant’altro abbia la connotazione di iniziative di interesse culturale impegnandosi, altresì, a valorizzare il patrimonio storico, culturale e artistico italiano.
«I riconoscimenti conseguiti, tra cui anche quello relativo al titolo di Accademico ad Honorem (evento del prossimo 19 ottobre che si terrà al Castello Normanno-Svevo di Sannicandro Bari in quel di Puglia)» – afferma Pisana – «li dedico al Caffè Letterario Quasimodo, che proprio nel corrente mese di ottobre entra nel ventennale dalla fondazione, e che in questi anni ha varcato la città di Modica e la terra iblea intraprendendo rapporti culturali a vari livelli».
Inoltre, continua Pisana, «Ringrazio la Giuria del Premio, presieduta dalla poetessa Regina Resta, e ove figurano personalità di spicco della cultura a livello internazionale (tra cui Pierfranco Bruni, che è stato diversi anni fa anche a Modica, e Haifez Haidar, arabista, scrittore e traduttore libanese naturalizzato italiano). Mi onoro dell’assegnazione del secondo posto al mio saggio, ove evidenzio che nella coscienza mondiale c’è la piena consapevolezza che la guerra è sempre, in qualunque caso, al di là di torti e ragioni, azione negativa sia perché provoca esiti catastrofici quali perdite di vite umane, distruzioni ambientali, alterazioni della qualità della vita, sia perché non costituisce, anche come ultimo ed estremo rimedio, uno strumento idoneo a risolvere i problemi internazionali».
Giuseppe Nativo