
Dopo l’ennesimo sit-in tenutosi ieri presso i locali della Presidenza della Regione Sicilia da parte dei lavoratori ASU dei Beni Culturali che
continuano a reclamare il sacrosanto diritto alla “stabilizzazione”, le organizzazioni sindacali di categoria sono state ricevute dal Capo di Gabinetto del Presidente della Regione e dall’Assessore Regionale della Funzione Pubblica, Messina. Nel corso della riunione il Governo ha chiarito di avere lavorato a due possibili soluzioni, ritenute le più conducenti alla definitiva soluzione dell’annosa vicenda.
Una prima ipotesi di lavoro prevede l’assunzione nei ruoli dell’amministrazione regionale a scaglioni, diluiti nel corso dei prossimi anni.
La seconda proposta, invece, prevede l’assunzione in un unico step di tutti i lavoratori ASU dei Beni Culturali, presso la società partecipata delle Regione, SAS.
L’incontro si è concluso con l’impegno del Governo a convocare i sindacati entro la seconda decade del mese di settembre, quando sarà,
verosimilmente, portata al Tavolo di concertazione la proposta definitiva, ritenuta la migliore possibile per tempistica di realizzazione e per capacità assunzionale.