
Approderà in Consiglio comunale a Ispica la questione della sostituzione degli alberi di oleandro di via Duca degli Abruzzi con degli alberi di aranci amari. Il consigliere del Partito Democratico Gianni Stornello ha depositato una mozione di indirizzo inserita nell’ordine del giorno della seduta già convocata per il 31 luglio.
“Non è una semplice scelta fra un albero e un altro – afferma Stornello – ma le conferma e il rafforzamento di una identità. Premesso che non c’è albero che non abbia bisogno di manutenzione e che non comporti continui interventi di pulizia, l’albero di oleandro è una caratteristica tipica dei viali di Ispica e via Duca degli Abruzzi era rimasto l’ultimo viale con una notevole presenza di oleandri, dove proprio in questa stagione i fiori variopinti di oleandro dimostrano come l’arteria guadagni in bellezza e in elegante vivacità. Gli aranci amari – ribadisce Stornello – e gli alberi di agrumi in generale, richiamano ad una apprezzabile ma generica identità siciliana, mentre gli alberi e i fiori di oleandro fanno parte dei tratti identitari di Ispica: banalizzare questo aspetto è indice di insensibilità e di inconsapevolezza dei danni che la città ha subito proprio su questo fronte (la ferita della piazza principale è ancora aperta). È avvilente – commenta il consigliere del Pd – come i ritardi nel cantiere di rigenerazione urbana in via Duca degli Abruzzi vengano attribuiti agli oleandri, quando è del tutto evidente che l’Amministrazione comunale non ha saputo organizzare la rimozione degli oleandri esistenti, senza doverli necessariamente tagliare, e che in corso d’opera sono emersi una serie di imprevisti che con gli oleandri non hanno niente a che vedere. Esprimiamo la nostra solidarietà ai residenti e alle attività commerciali di via Duca degli Abruzzi che avrebbero meritato una maggiore attenzione da parte del Comune”.
Con la mozione di indirizzo Stornello chiede che il Consiglio comunale si esprima per mantenere gli alberi di oleandro esistenti, piantando negli spazi vuoti, in luogo degli aranci amari, nuovi alberelli di oleandro con colori dei fiori alternati e in subordine per piantare in via Duca degli Abruzzi, in luogo degli aranci amari, alberelli di oleandro con colori dei fiori alternati.
1 commento su “Pd Ispica, “Gli oleandri restino in via Duca degli Abruzzi””
L’oleandro o “ nerium oleander” è una delle tipiche piante mediterranee dai bei fiori e sempreverde. La scelta di mantenerle o di piantarne altre sarebbe oltre che di competenza anche oculata . L’oleandro è una pianta che adora le posizioni soleggiate, anzi è particolarmente resistente alle alte temperature, non teme le alte temperature estive alle quali saremo continuamente sottoposti, non teme il vento caldo e l’afa. Riesce a fiorire generosamente anche durante i periodi più bollenti e afosi dell’estate. Inoltre resiste alla siccità e al freddo se non troppo intenso, insomma, una pianta che con il suo fascino ellenico indica sicuramente la sua resistenza alle avversità! Oggi siamo chiamati a programmare la scelta del nostro patrimonio arboreo non sul senso “estetico” che ci offrono le piante ma sulla “funzione” che esse hanno. Ecco perchè è necessario che di piante se ne occupino da oggi in poi solo esperti in materia e che questa programmazione sia affidata a loro con la partecipazione della cittadinanza che deve essere formata e informata sulle scelte per accrescerne la “cultura al verde”. Le scelte competenti e lungimiranti portano ad una corretta gestione del verde pubblico con un notevole risparmio sulla spesa di gestione, immaginate un albero che cresce velocemente, con poche irrigazioni, resiste al nostro clima e chiede poca manutenzione, e adesso provate a pensare ad un “arancio” che oggi in Sicilia ha già difficoltà di adattamento al cambiamento climatico in corso. La scelta del verde non può più ignorare le funzioni che le piante hanno e le loro capacità, e continuare ad ignorare la “strategia nazionale del verde urbano” pubblicata dal MASE significa privare i cittadini del benessere legato alla funzione delle piante e quindi di un diritto alla salute .