
Il Tribunale del Riesame sezione quinta, ha confermato in pieno l’ordinanza emessa dal Tribunale di Catania in merito alla custodia cautelare in carcere nei confronti dei presunti autori del tentato omicidio DI Roberto Di Martino, avvenuto a Vittoria il 25 aprile scorso. I soggetti interessati alla custodia cautelare sono Biagio Cannizzo, 51 anni, Alessandro Pardo, 48 anni, Raffaele Giunta, 62 anni e Alessandro Pardo, 48 anni.
I difensori degli indagati, Maurizio Catalano per Raffaele Giunta, Rosario Cognata per Alessandro Pardo ed Enrico Platania per Biagio Cannizzo si erano rivolti al Tribunale del Riesame per chiedere una misura meno afflittiva del carcere. L’ordinanza emessa dal suddetto Tribunale, invece, conferma le pesanti accuse nei confronti dei 3, che insieme a Gianfranco Stracquadaini (attualmente latitante), vengono ritenuti i presunti autori del tentato omicidio del Di Martino, ex collaboratore di giustizia rientrato a Vittoria dopo avere scontato il sistema di protezione in località segreta. Di Martino è stato attinto da colpi di pistola 7,65 al volto tanto da causargli la perdita dell’occhio destro. Per tutti gli arrestati i capi d’imputazione sono tentato omicidio, associazione di stampo mafioso, detenzione d’armi con l’aggravante della premeditazione. Secondo i magistrati della Dda di Catania il gruppo stava cercando di ricostruire un clan criminale della Stidda per gestire il territorio vittoriese.
Il tutto per gli inquirenti si inquadrerebbe nel progetto di eliminare gli ex pentiti rientrati a Vittoria dopo una lunga assenza. Un progetto avviato in seguito alla scarcerazione di Stracquadaini avvenuta il 22 luglio del 2023. Uomini della Squadra mobile e della Polizia giudiziaria del Commissariato, coordinati dalla Dda, intanto proseguono le indagini per assicurare alla giustizia anche l’ultimo che manca all’appello, proprio Gianfranco Stracquadaini, l’uomo che avrebbe avuto la rilevanza maggiore nell’agguato compiuto in località Carnazza di contrada Torrevecchia, proprio vicino all’abitazione di Roberto Di Martino.