
L’anno scorso era uno chef di Modica a Londra a far parlare di sé. In questa occasione tocca invece a Maria Teresa, che ha lasciato Ragusa già da 10 anni e ora vive (felicemente) a Singapore.
All’epoca la sua scelta fu dettata da necessità famigliari, visto che il marito, Stefano, dirigente di un’importante multinazionale farmaceutica, ebbe un’offerta di trasferimento davvero allettante. La decisione di partire fu decisa di comune accordo, ma non senza remore e timore da parte di entrambi.
Oggi, sono felici della scelta fatta, e Maria Teresa ha potuto aprire una sua attività professionale. Come dichiarato in una recente intervista realizzata per un sito internet di expat italiani, “partire fa sempre paura, soprattutto quando si è molto legati alla propria famiglia. Io cercavo da vari anni di lanciare una mia attività a Ragusa, ma senza riuscirci, complice la situazione economica non certo fiorente. Qui, anche se abbiamo impiegato molto tempo ad avere i documenti necessari e ad incontrare dei consulenti finanziari per aiutarci con le leggi e le tasse locali, ci sono riuscita.”
Al momento, Maria Teresa è la proprietaria di un centro estetico, specializzato nella cura delle mani, molto importanti nella cultura locale. “Ho studiato alla scuola per estetiste di Comiso, ma non ho mai guadagnato molto con questo lavoro. A Singapore, invece, le mani sono davvero importanti, e molte donne scelgono di spendere davvero una gran quantità di soldi per averle perfette. Al momento, io e le mie 2 dipendenti, delle adorabili ragazze locali, offriamo molti servizi, anche se quello che ad oggi va per la maggiore è lo smalto semipermanente che completa la perfetta cura delle mani”.
Sulle difficoltà maggiori riscontrate, sicuramente la lingua: “Qui si parla molto l’inglese, soprattutto nei contesti internazionali, ma io non lo parlavo da anni, dai tempi delle scuole superiori! Fortunatamente, i datori di lavoro di mio marito mi hanno offerto la possibilità di studiare questa lingua e le basi del malese, la prima lingua ufficiale della regione. In poco tempo ho fatto passi da gigante, anche perché se no era impossibile anche solo uscire a comprare il latte da sola!”.
Il clima può risultare molto fastidioso, visto che ci sono in media trenta gradi tutto l’anno e una umidità superiore all’80% costantemente. Anche la cultura ha rappresentato un problema, almeno all’inizio, visto che, nonostante il 40% della popolazione di Singapore sia straniero, la cultura è fortemente asiatica, con molta pressione per essere perfetti e molte limitazioni ai “piccoli piaceri” occidentali. “Bere un bicchiere di vino, in questa città, è davvero caro. Inoltre, le case sono piccolissime, ma estremamente costose, soprattutto nei quartieri più internazionali, gli unici dove tutti gli abitanti sanno parlare inglese.”
Però, l’assistenza sanitaria copre praticamente tutti i bisogni, ci sono ristoranti di ogni parte del mondo e gli abitanti sono gentilissimi, sempre pronti ad aiutare il proprio vicino di casa o datore di lavoro, se è necessario.
“Fortunatamente, qui esiste anche una grande comunità italiana, cosa che mi permette di organizzare feste in casa e cene a base di pasta e vino, che i miei genitori mi spediscono direttamente da Ragusa!”.
Insomma, un cambio davvero radicale, ma che si è rivelato pieno di possibilità per Maria Teresa, che è passata da essere un’impiegata ad essere un’imprenditrice di successo, in una delle zone con la più veloce crescita economica del mondo.